Sardegna Avventura di 4 Giorni: Cala Gonone, Golfo di Orosei e Cala Goloritzé da Venezia

Quattro giorni intensi tra trekking esperto, scogliere calcaree e acque turchesi nel Supramonte d’Ogliastra. Base a Cala Gonone, auto a noleggio, B&B rustici e giornate in cammino tra Cala Goloritzé, Gorropu e il Golfo di Orosei.

La Sardegna orientale è un labirinto di falesie bianche, macchia profumata e cale da cartolina. Nel Supramonte di Baunei convivono siti nuragici millenari e alcuni tra i trekking più scenografici del Mediterraneo. Qui il Golfo di Orosei scolpisce un litorale selvaggio punteggiato da grotte marine e calette di ciottoli bianchissimi.

Base del viaggio è Cala Gonone, antico borgo di pescatori di Dorgali, porta d’accesso a spiagge leggendarie come Cala Luna, Mariolu e Biriola e alle grandi classiche del trekking: Cala Goloritzé e la Gola di Gorropu. Ad aprile–maggio la folla è contenuta, le temperature ideali per camminare e il mare, seppur frizzante, è di un turchese ipnotico.

Note pratiche: guida lungo la SS125 “Orientale Sarda” (tortuosa ma spettacolare), scarponi con buona suola, 2–3 litri d’acqua a testa e prenotazione obbligatoria per Cala Goloritzé (contingentata; ticket comunale di Baunei, ca. €6). Copertura cellulare discontinua sui sentieri: porta mappa/GPS e avvisa sempre qualcuno del tuo piano giornaliero.

Cala Gonone

Incastonata tra mare e pareti, Cala Gonone è un sogno per chi ama hiking e vita di mare. Dal porticciolo partono barche e gommoni verso le cale “irraggiungibili” e, alle spalle, le mulattiere del Supramonte risalgono verso altipiani profumati di cisto e lentisco.

Top highlights: le Grotte del Bue Marino (antico rifugio della foca monaca), i sentieri costieri verso Cala Fuili e Cala Luna, e i belvedere al tramonto sulla Lungomare Palmasera. A breve distanza, Dorgali custodisce botteghe di artigiani, formaggi dei pastori e cantine storiche.

Dove dormire (B&B, case e agriturismi): cerca alloggi vista mare in paese o soluzioni rurali tra Dorgali e l’altipiano. Vedi disponibilità su VRBO a Cala Gonone e Hotels.com a Cala Gonone. Per un “selvaggio” con comfort essenziali, cerca B&B familiari o agriturismi con cena pastorale fissa.

Come arrivare: volo Venezia (VCE) → Olbia (OLB), diretto (1h15–1h30) o con scalo (3–4h). Confronta opzioni e prezzi su Omio (voli in Europa). Noleggia l’auto in aeroporto: guidando arrivi a Cala Gonone in 1h20 (80 km circa; niente pedaggi). In alternativa, bus regionali con 1–2 cambi (2h30–3h30): controlla orari su Omio (bus in Europa), ma per questo itinerario l’auto è fortemente consigliata.

Dove mangiare e bere (selezione locale):

  • Il Nuovo Gabbiano (porto): cucina di mare schietta; fregola ai frutti di mare e ricciola alla griglia con vista banchina.
  • Il Pescatore (centro): tradizione marinara dal 1968; ottimo polpo alla diavola e seadas al miele.
  • La Favorita (lungomare): pizze sottili e piatti sardi; prova culurgiones e maialetto se arrostito del giorno.
  • Agriturismo Nuraghe Mannu (collina): menu fisso “pastorale” con antipasti di formaggi e salumi, malloreddus, porceddu e cannonau della casa.
  • Terrazza Bue Marino (sul porto): aperitivo al tramonto con vista sul golfo; cocktail e piatti leggeri.
  • Colazioni & gelato: Bar La Playa (Lungomare Palmasera) per cappuccino e cornetti; gelato artigianale da Fancello a Dorgali per una sosta post-trekking.

Giorno 1 (30 Aprile) – Arrivo a Olbia, trasferimento a Cala Gonone e warm‑up costiero

Mattina: Partenza da Venezia. Consiglio: uno zaino day-hike pronto a mano con acqua, antivento leggero e snack, così sfrutti il pomeriggio senza aprire tutto il bagaglio.

Pomeriggio: Ritiro auto a Olbia e guida lungo la SS131/SS125 fino a Cala Gonone (ca. 1h20). Check-in in B&B. Scalda le gambe con la passeggiata dal parcheggio di Cala Fuili lungo il sentiero costiero verso Cala Luna (anche solo il primo tratto panoramico di 45–60 min A/R tra ginepri e falesie).

Sera: Aperitivo sulla Terrazza Bue Marino, poi cena da Il Nuovo Gabbiano (prenota un tavolo esterno). Piatti consigliati: bottarga di muggine, fregola e un vermentino fresco.

Giorno 2 (1 Maggio) – Trekking a Cala Goloritzé e altopiano del Golgo (Baunei)

Mattina: Partenza prestissimo (7:00–7:30) verso l’altopiano del Golgo (1h15–1h30 di guida). Parcheggio a Su Porteddu (a pagamento). Accesso contingentato: prenota in anticipo il ticket comunale per Cala Goloritzé (circa €6) e conserva la ricevuta sul telefono. Sentiero: 3,5 km in discesa (−450 m, 1–1h30) su pietraia; risalita 1h30–2h dura ma spettacolare. Scarpe con grip e bastoncini utili.

Pomeriggio: Pranzo al sacco in spiaggia (ciottoli bianchi e arco naturale; l’Aguglia veglia dall’alto). Niente sbarchi di barche: è un santuario. In risalita, sosta all’area di San Pietro al Golgo per vedere “Su Sterru” (voragine carsica tra le più profonde d’Europa) e la chiesetta campestre.

Sera: Rientro a Cala Gonone. Cena “selvaggia” in agriturismo: Nuraghe Mannu per un menu fisso completo (budget-friendly e sostanzioso). Digestivo di mirto e stellata da manuale.

Giorno 3 (2 Maggio) – Golfo di Orosei in barca, calette e grotte

Mattina: Dal porto di Cala Gonone imbarco 9:00 circa per tour giornaliero nel Golfo di Orosei (Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala Sisine e sosta facoltativa alle Grotte del Bue Marino). Gruppi €60–75 p.p. in bassa stagione; biglietto grotte extra. Alternativa più “muscolare”: kayak o SUP costiero verso Cala Luna (6 km a tratta; rientro in barca disponibile, verifica orari in porto).

Pomeriggio: Bagni e snorkeling tra ciottoli bianchissimi e acqua lattiginosa turchese. A maggio l’acqua è fresca: utile una lycra o shorty. Porta cash, telo e pranzi leggeri: panini, frutta secca, pecorino e pistoccu comprati al mattino in paese.

Sera: Rientro, doccia e passeggiata sul lungomare. Cena da Il Pescatore (polpo e pescato del giorno) oppure pizza e culurgiones a La Favorita. Gelato finale e pianificazione dell’ultima escursione.

Giorno 4 (3 Maggio) – Gola di Gorropu oppure Tiscali; rientro a Olbia

Mattina: Opzione A (sportiva): Gola di Gorropu da Passo Ghenna Silana (40–50 min in auto). Discesa 1h30–2h, visita del canyon (boulder e passaggi tra massi; biglietto ingresso ca. €5–7) e risalita 2h. Partenza alle 7:30 per rientrare a Cala Gonone verso le 13:00, doccia rapida e partenza per Olbia (1h20).

Alternativa B (culturale e più soft): complesso nuragico Serra Orrios + sorgente carsica di Su Gologone (area Oliena), camminate brevi con tanta storia e scenari fotogenici; pranzo al volo e poi dritti verso l’aeroporto.

Pomeriggio: Riconsegna auto in aeroporto di Olbia e volo per Venezia (prediligi una partenza dalle 16:00 in poi per avere margine). Confronta orari su Omio (voli).

Sera: Arrivo a Venezia con nello zaino sale marino, calcare sulle suole e fotografie indelebili.

Budget stimato (profilo 50/100): voli A/R €120–220; auto €35–60/giorno; carburante €30–50; alloggi B&B €50–90/notte; tour barca €60–75; ingressi/permessi €15–25; pasti €30–45/giorno. Totale indicativo 4 giorni: €550–850.

Consigli extra da esperto: zaino 25–30L, 2–3 L d’acqua, snack salati, cerotti/kit vesciche, frontale e gilet antivento. Meteo: in montagna può cambiare in fretta; verifica i bollettini e, se necessario, rinvia. Guida prudente sulla SS125 (curve e animali al tramonto).

Se vuoi “vivere come un locale”, passa da una cooperativa casearia di Dorgali per pecorino e ricotta fresca, assaggia il cannonau delle piccole cantine e, la sera, chiacchiera con i barcaioli al porto: sono il meteo vivente del Golfo.

Dove cercare e prenotare: alloggi su VRBO (Cala Gonone) e Hotels.com (Cala Gonone); voli e collegamenti su Omio (voli) e, se valuti i mezzi pubblici interni, Omio (bus).

In quattro giorni ti porterai a casa il meglio del Supramonte: la cattedrale calcarea di Gorropu, la silhouette dell’Aguglia di Goloritzé e la palette irreale del Golfo di Orosei. Un concentrato d’avventura sarda, con il comfort semplice di B&B e il sapore autentico delle tavole pastorali.

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